22 febbraio 2016

Contro stress e pressione alta, l’aiuto dei pistacchi

Un pugno di pistacchi allevia lo stress. Aggiungere i pistacchi a una dieta sana ed equilibrata per ridurre la risposta dell’organismo agli stress della vita quotidiana: lo studio, realizzato dalla Pennsylvania State University, è stato pubblicato su Hypertension, una delle riviste dell'American Heart Association.

 

La ricerca - Lo studio ha visto coinvolto tre gruppi di adulti sani, di entrambi i sessi, non-fumatori, con elevato colesterolo Ldl (comunemente considerato colesterolo “cattivo”) ma pressione arteriosa normale, a cui sono state fatte seguire tre diete diverse: una low-fat (25% di grassi) senza pistacchi, e due con diversi livelli di pistacchi (circa 42 g o 10% di calorie dai pistacchi e 85 g o 20% di calorie dai pistacchi). Tutte le diete erano ricche di frutta, verdura, carni magre e cereali integrali, in linea con le attuali raccomandazioni dietetiche. I risultati hanno dimostrato che una dieta sana ed equilibrata integrata con pistacchi contribuisce a ridurre la pressione sanguigna sistolica, la resistenza vascolare periferica e la frequenza cardiaca nel corso di episodi di stress acuto (le risposte cardiovascolari sono state misurate mentre i partecipanti erano impegnati in un difficile test di aritmetica con i piedi immersi in acqua fredda). Questo studio è il primo a mostrare che includere pistacchi sia salati sia non salati in una dieta sana contribuisce a ridurre la pressione arteriosa e il carico vascolare sul cuore. Dato interessante, anche se alte assunzioni di sodio sono tipicamente collegate con alta pressione arteriosa, è che il maggiore calo di pressione non è stato associato con la dieta a più basso contenuto di sodio. A fare la differenza potrebbero essere il potassio (8% RDA) e il magnesio (8% RDA) contenutro nei pistacchi, importanti per mantenere una pressione equilibrata.


Più potassio e grassi "buoni" -
In generale, le diete che prevedevano la presenza dei pistacchi contenevano quantità più elevate di potassio, grassi “buoni” e proteine. "Lo studio presenta diversi elementi di interesse – afferma Giorgio Donegani, esperto in nutrizione ed educazione alimentare e Presidente di Food Education Italy -. Conferma l'azione positiva dei pistacchi sulla regolazione della pressione sanguigna e, aspetto decisamente innovativo, dimostra che questo effetto è significativo anche nel caso in cui si consumino pistacchi salati. Inoltre sono molte le caratteristiche di composizione dei pistacchi che giustificano le loro proprietà: il buon contenuto di grassi 'buoni' mono e polinsaturi, l'alta presenza di fibra, la quota significativa di antiossidanti  e anche l'apporto di potassio e magnesio, capaci di bilanciare gli effetti del sodio".